Impatto delle attività sull’ambiente

I settori dove opera il Gruppo determinano, in misura variabile a seconda della complessità del business, un impatto sull’ecosistema. Prendendo come riferimento il settore Food & Beverage, il più complesso dei tre settori, è possibile trovare una diretta correlazione tra gestione degli alimenti e gestione dell’ambiente determinata dall’ingresso di fattori produttivi come il lavoro, le materie prime, l’energia e l’acqua, e dall’uscita del prodotto/servizio – scopo primario dell’attività – e dai rifiuti.

Tali aspetti saranno di seguito presentati a partire dalla voce di bilancio che identifica il costo delle utenze energetiche e idriche sostenuto nel corso del 2009. L’incremento nei costi degli ultimi due anni è dettato soprattutto dalle acquisizioni realizzate nel settore Travel Retail (il restante 50% di Aldeasa e World Duty Free). Inoltre si segnala che dal 2008 l’incidenza del costo per le utenze energetiche e idriche sul fatturato del settore si è mantenuto costante al 2% nel settore Food & Beverage, e all’1% nel settore Travel Retail e Flight.

Utenze energetiche e idriche

 Food & Beverage  
(k€)Nord America e
Area del Pacificio
EuropaTravel Retail
e Flight
Gruppo
200930.61357.02118.809106.443
%29%53%18%100%
200831.18856.34315.443102.974
%30%55%15%100%
200729.93250.3007.42087.652
%34%57%9%100%

Nel corso del 2008 il Gruppo ha effettuato rilevanti operazioni, che hanno significativamente modificato il perimetro di attività nel settore Travel Retail & Duty-Free e, in minor misura, il settore Flight


Energia

Gli store Autogrill hanno un “comportamento” energetico del tutto particolare, in quanto sono strutture commerciali aperte al pubblico dove l’architettura, l’illuminazione e gli arredi sono studiati per accogliere al meglio il consumatore durante tutti i periodi dell’anno.
L’andamento dei consumi energetici è costante e ripetitivo nel tempo per fornire l’illuminazione degli ambienti e l’energia per la conservazione e preparazione dei cibi, mentre si verifica un incremento nei periodi estivi, dovuto alla messa in funzionamento degli impianti di condizionamento.

Box: Carbon Reduction Commitment.

Consumi energetici indiretti Food & Beverage - Europa *

 Unità200920082007
Energia indirettaMWh230.443236.550 **230.280
Variazione annua consumi%(3)3 

* Il dato è stimato e ricomprende i consumi dei punti vendita e degli headquarter dell’Austria, Belgio, Spagna e Italia. Nei consumi energetici dell’Italia non sono inclusi i consumi dei due centri di distribuzione

**Valore rettificato successivamente a conguagli

Per rispondere in modo strutturato alle istanze di sostenibilità proposte dal progetto Afuture, alcuni dei Paesi del Gruppo hanno definito un sistema di monitoraggio dei consumi energetici dei punti vendita e, per ogni nuovo progetto di sviluppo, viene fatto un confronto tra le performance con e senza utilizzo di fonti rinnovabili, per essere quindi rapportato al fatturato stimato.

Durante il 2009, nonostante un contesto macroeconomico difficile e grazie alle attività di monitoraggio e controllo dei consumi, i punti vendita presenti in Italia, Austria, Belgio e Spagna hanno fatto registrare una riduzione del 3% dei MWh consumati.
Obiettivo raggiunto congiuntamente all’implementazione di sistemi tecnologici efficienti, all’installazione di appositi contatori e all’adozione di azioni correttive per migliorare le prestazioni dei locali, di seguito maggiormente dettagliate.

Sono infatti sempre più numerosi i locali in America e in Europa (tra cui Austria, Francia, Italia e Spagna) a dotarsi di impiantistica dell’ultima generazione, collegati cioè ad apparecchiature che permettono di aumentare l’efficienza attraverso un minore consumo delle risorse naturali. Iniziative che variano dal semplice utilizzo di lampadine a basso consumo alle fotocellule per lo spegnimento delle luci nei WC, dalla realizzazione di impianti a risparmio idrico ed energetico al riscaldamento dell’acqua per mezzo di impianti solari installati sui tetti dei punti vendita. I locali più significativi della Rete italiana sono stati inoltre dotati di sistemi di telegestione energetica centralizzata, tra tutte le attrezzature e impianti, che ha consentito un risparmio medio dei consumi energetici dell’8% circa. In altri punti vendita italiani, Dorno, Brembo e Brianza Sud, sono stati installati degli impianti di trigenerazione alimentati a gas per la produzione congiunta di energia elettrica termica e frigorifera. In particolare, per misurare i risultati dell’impianto di cogenerazione di Dorno, funzionante dal novembre 2005, è stato installato un contatore in grado di monitorare le emissioni di CO2 risparmiate in atmosfera. L’utilizzo della turbina installata ha consentito a oggi un risparmio di circa 526 tonnellate di CO2 in atmosfera, durante il 2009 circa 107 tonnellate. Si ricorda inoltre che negli ultimi due anni Autogrill Italia ha costruito e/o ristrutturato alcuni punti vendita eco-sostenibili, tra cui:

  • Mensa di Ravenna, certificato in classe energetica A e dotato di sistema geotermico che riduce del 30% i consumi energetici;
  • Viverone Nord e Viverone Sud (autostrada A5, Raccordo Ivrea–Santhià), anch’essi dotati di sistema geotermico;
  • Brembo (A4 Milano-Bergamo) per cui è stata realizzata una soluzione impiantistica per la ristrutturazione del sistema di climatizzazione dell’intero complesso, che consente di raggiungere elevati livelli di efficienza energetica e di limitare l’impatto sull’ambiente naturale;

Per trovare nuove soluzioni in grado di ridurre i consumi energetici, Autogrill Italia ha avviato una partnership con Electrolux per introdurre nuove apparecchiature per i punti vendita. Attualmente è in fase di test su quattro locali e tutto il complesso della Fiera di Milano una nuova piastra per panini, certificata con un risparmio energetico del 30%.
Superata tale fase, l’obiettivo sarà estenderla a un numero maggiore di locali.

World Duty Free conformemente alle fasi di assessment periodiche per il mantenimento della certificazione ISO14001, ha stabilito degli obiettivi ambientali da seguire nelle fasi di rinnovamento dei punti vendita, quali l’installazione diffusa di illuminazione a risparmio energetico, riduzione dell’illuminazione durante i lavori, riduzione dei consumi nei locali e coinvolgimento dei dipendenti.

Nel corso dei primi mesi del 2010 WDF ha iniziato le procedure per implementare all’interno delle proprie attività un sistema di monitoraggio dei consumi e delle emissioni di CO2 nell’aria, in conformità alla nuova normativa “Carbon Reduction Commitment”, un vero e proprio sistema di limiti e scambio delle emissioni (cap-and-trade) definito dal Governo inglese per promuovere l’efficienza energetica a grandi imprese ed enti pubblici.

Consumi energetici diretti Food & Beverage - Italia *

 Unità200920082007
Metano o gas naturalem3400.000400.000400.000
Gasoliol2.269.7142.318.6792.435.749
Altro (GPU)kg52.18951.51828.410

 * Dati stimati

La maggior parte dei punti vendita della rete Italia è dotata di impianti termici funzionanti a metano. Per circa 150 locali, principalmente lungo le arterie autostradali, laddove non è possibile l’allacciamento alla rete distributiva di metano, gli impianti termici funzionano a gasolio. La continua riduzione del gasolio a favore di un aumento del GPL, fonte con minor impatto ambientale, è dettata dal graduale processo di conversione degli impianti termici presenti in alcuni locali. Obiettivo di Autogrill, secondo gli esiti dei piani di fattibilità, è continuare nel convertire gradualmente i punti vendita gestiti direttamente.

Acqua

Normalmente le necessità idriche dei punti vendita Autogrill vengono soddisfatte prelevando l’acqua dall’acquedotto idrico pubblico. Nelle aree lontane dalla rete di distribuzione idrica pubblica, l’approvvigionamento avviene invece mediante prelievo da pozzi e/o corsi d’acqua superficiali. Gli scarichi idrici rispettano le direttive nazionali e locali sulla gestione della acque di scarico. L’acqua prelevata viene utilizzata per il funzionamento dei servizi igienici, per l’attività delle cucine e per la rete idrica antincendio.

L’andamento del consumo dell’acqua, nel 2009 pari 3.232.372 m3, è relativo a 569 location presenti nell’area europea (circa il 53% delle location di Food & Beverage); i Paesi inclusi nel conteggio sono: Italia, Spagna, Austria e Belgio.

Consumi acqua - Food & Beverage - Europa *

 Unità
2009 2008  2007
 Punti vendita
n.
569 539
509
 509
 Acqua m33.232.372
3.299.166
3.296.722

* Dati stimati

Nei Paesi dove Autogrill opera è diffusa la tendenza a introdurre sempre più frequentemente apparecchiature capaci di regolare automaticamente il flusso d’acqua dai rubinetti di bagni e cucine in modo tale da garantire il minor spreco idrico possibile.

Tra gli interventi di ottimizzazione dei consumi di acqua realizzati sulla rete dal 2008 si inserisce l’installazione di sistemi (per esempio, rilevatori di dispersione, rubinetti a flusso duale e wc senza utilizzo d’acqua) capaci di monitorare e ottimizzare il consumo nelle apparecchiature delle cucine e dei servizi igienici dei principali punti vendita, l’eliminazione su tutti i locali dei veli d’acqua negli orinatoi e toilette, l’installazione di valvole miscelatrici aria/acqua e in particolare su tre locali test sono stati inseriti particolari impianti sperimentali specifici per gli orinatoi per limitare il consumo di acqua, l’utilizzo dell’acqua piovana per i servizi igienici, dove solitamente avviene il maggior consumo di acqua, o ancora l’installazione nei water di un sistema autopulente meccanico, che ha sostituito il tradizionale ad acqua.

Rifiuti e materiali

La produzione di rifiuti nei punti vendita del settore Food & Beverage avviene durante la fase di preparazione, nella quale si producono scarti o si ritrovano gli imballaggi connessi con la fornitura dei prodotti alimentari, e durante l’erogazione del servizio, nella quale si producono avanzi di cibo ed eventualmente rifiuti da stoviglie monouso. Mentre per quanto riguarda il settore retail i rifiuti derivano prevalentemente dagli imballaggi connessi con la fornitura dei prodotti.

Indifferentemente dal settore di business, in tutti i punti vendita la gestione dei rifiuti viene effettuata secondo le modalità previste dalle disposizioni normative nazionali, locali o indicate dai concedenti. Per quanto riguarda i locali della Rete Italia ove le aziende municipalizzate non effettuano il servizio di raccolta, Autogrill si appoggia a società private specializzate per raccoglie e gestire le diverse tipologie di rifiuto.

Nei principali headquarter del Gruppo, a Milano (Autogrill Italia), Bethesda (HMSHost), Madrid (Aldeasa) e Londra (WDF) viene effettuata la raccolta differenziata. A seconda dell’accordo definito con le aziende per la raccolta e smaltimento dei rifiuti locali, vengono separate dalla parte indifferenziata: la carta, la plastica, il vetro e lattine, i toner delle stampanti.

In base ai dati forniti da una società americana leader nel campo della gestione e della protezione dei dati e delle informazioni, HMSHost ha stimato il risparmio dovuto alla raccolta differenziata della carta presente nella sede centrale di Bethesda pari a circa 10 tonnellate di carta. Si stima che tale risparmio ha indirettamente consentito di salvare 175 alberi; risparmiare 10 tonnellate di carta, 42.308 kWh di elettricità, 17.969 litri di petrolio, un minore impatto nell’aria e una riduzione dei rifiuti in discarica.

Rifiuti - Food & Beverage – Italia

 

Unità

200920082007
Punti venditan.527539509
Variazioni dei punti vendita%(2)6 
Rifiutit42.09054.61355.901
Variazione annua rifiuti Italia%(23)(2) 

Dati stimati

Per quanto riguarda la rete di vendita, sono diverse le iniziative promosse dal Gruppo, dai concedenti (società autostradali, aeroportuali, ecc.) oppure da altri partner commerciali dirette a promuovere la realizzazione di programmi di raccolta differenziata e ottimizzare l’utilizzo dei materiali nelle attività operative svolte dal personale. Laddove lo spazio dei punti vendita lo permette vengono sempre inseriti dei compattatori per ridurre le dimensioni della carta e del cartone, che saranno poi prelevati dalle aziende pubbliche di servizio o da consorzi localmente incaricati per la raccolta dei materiali.

In America, nonostante le difficoltà nell’effettuare un monitoraggio dei rifiuti, la gestione degli stessi viene approcciata con la logica delle tre “R” – riduzione, riciclo e riuso – che caratterizzano l’impegno della società alla salvaguardia dell’ambiente. Negli oltre 200 punti vendita gestiti da HMSHost sono stati sviluppati, seppure non in modo omogeneo tra tutte le location, iniziative per la raccolta differenziata di plastica, carta e cartone, bottiglie di vetro e dei fondi del caffè da destinare all’agricoltura come concime. A integrazioni di tali iniziative, in alcune location vengono utilizzati prodotti chimici non impattanti sull’ambiente. Guardando in questa direzione è continuata anche la sensibilizzazione dei collaboratori su queste tematiche, cercando di favorire la diffusione di un comportamento eco-sostenibile a tutti i livelli.

Anche in Europa (Francia, Belgio, Austria e Italia) in un maggior numero di locali viene effettuata la raccolta differenziata di olii, plastica e carta e dove possibile, anche il recupero dal consumatore della plastica, delle bottiglie in vetro e di batterie usate. In Francia viene effettuata la raccolta separata per il “PET”, inoltre nella nuova apertura del punto vendita Carrousel du Louvre, grazie alla partnership con Coca-Cola, sono state inserite delle attrezzature per la separazione e raccolta delle bottiglie in PET e lattine in alluminio.

Anche i nuovi punti vendita aperti in Belgio sono stati dotati di attrezzature per la selezione e separazione del vetro e della carta, ma la riduzione sensibile della carta, pari a circa il 36%, è stata determinata grazie all’ottimizzazione del processo di acquisto degli imballi. La realtà austriaca ha alcuni punti vendita che inviano i rifiuti prodotti al termovalorizzatore più vicino, che brucia i rifiuti e genera energia per le abitazioni e per il trasporto pubblico delle principali città.

Autogrill Italia collabora con i principali operatori specializzati nella raccolta dei rifiuti per la gestione del servizio di raccolta nei locali presenti sulle autostrade, non sempre gestiti dal servizio di raccolta pubblico. L’accordo prevede la raccolta del rifiuto in modo “differito”, ossia il rifiuto viene raccolto dal locale indifferenziato, a eccezione della carta e del cartone, ma una volta giunto all’impianto di selezione-cernita-trattamento questo viene opportunamente separato da tutti i componenti. Solamente in una ventina di locali autostradali, l’umido viene raccolto, separatamente dagli altri rifiuti.

Inoltre a seguito dell’avvio in fase di test nei locali di Milano del canale città (Spizzico) della raccolta differenziata della plastica sia nel back che nel front del punto vendita; nel corso del 2009 Autogrill e Conai hanno lanciato nel mese di luglio 2009 il progetto “Destinazione Ambiente”, già descritto precedentemente.

Per quanto riguarda il settore retail, in Inghilterra è forte l’impegno a limitare lo scarto da riciclo ponendo particolare attenzione nell’attività stessa. World Duty Free è impegnata nel favorire una riduzione del packaging nei propri locali, e sensibilizzare contestualmente i fornitori alla realizzazione di prodotti con minore volume di imballo. Nei diversi concept si stanno prediligendo materiali sostenibili, piatti piuttosto che bicchieri in ceramica che hanno un minore impatto sull’ambiente.

I rifiuti prodotti da World Duty Free nel 2009 sono pari a 1.019 tonnellate, 968 tonnellate delle quali (95%) sono state riciclate mentre 51 tonnellate (5%) sono stati inviati in discarica. Anche i dati del 2009 confermano il continuo impegno da parte della società a ridurre al minimo l’impatto delle attività sull’ambiente. Un progresso ancor più significativo, tenendo conto che nel 2004, quando è iniziato il progetto, i dati indicavano che l’85% dei rifiuti prodotti veniva riciclato mentre il 15% era destinato alla discarica.

Sul fronte dei materiali, il consumo di carta e cartone è un elemento rilevante nella gestione del business Autogrill in quanto coinvolge gli imballaggi delle merci – food e non food – acquistate per fornire nei diversi punti vendita i prodotti per i consumatori.

Materiali carta/cartone - Food & Beverage - Italia *

 Unità200920082007
Punti venditan.527539509
Variazione dei punti vendita%(2)6 
Carta e cartonet4.4105.8304.930
Variazione annua carta/cartone%(24)18 

* Dati stimati

Al riguardo Autogrill Italia ha continuato a lavorare con i propri partner commerciali nella riduzione del packaging, al fine di ottimizzare il consumo di carta/cartone e l’ingombro del packaging durante il trasporto e nei magazzini dei punti vendita. Seppure realizzato nel corso del 2007, si ricorda che il processo di razionalizzazione del packaging di Spizzico ha portato a una riduzione dei materiali impiegati producendo un vantaggio economico ed ecologico lungo tutto il ciclo di vita del packaging, dal trasporto e movimentazione verso i punti vendita, fino alle operazioni di smaltimento.

Minimizzare l’impatto ambientale della logistica
L’attenzione agli effetti prodotti sull’ambiente dalle diverse fasi della distribuzione di Autogrill si estende anche al trasporto e alla gestione dei servizi logistici con l’obiettivo di contenere le emissioni inquinanti nell’atmosfera.

Parco auto
Durante il 2009 è stata definita la nuova Car Policy ecologica a livello di Gruppo, con l’obiettivo di costruire un parco auto con credenziali ecologiche, e quindi con minori emissioni in atmosfera, preservando gli stessi livelli di comfort, sicurezza a bordo e prestazioni del veicolo. La nuova car policy è stata ridefinita fissando il limite massimo di emissioni di CO2 a 160 g/km per auto (257 g/miglia), inoltre per garantire elevati standard di sicurezza, tutte le auto in dotazione dovranno essere equipaggiate con i seguenti dispositivi di sicurezza:

  •  controllo della stabilità (ESP);
  •  fari fendinebbia;
  •  airbag guidatore, passeggero e laterali;
  •  kit vivavoce per auto.

Le principali società del Gruppo hanno gradualmente iniziato il rinnovo del parco mezzi per ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente e limitare i consumi di carburante.

Caratteristiche del parco auto suddiviso per settori di business

 Totale autoNumero auto
(> 160 g/km)
Numero auto
(<160 g/km)
% auto
(>160 g/km)
% auto
(<160 g/km)
Settore Food & Beverage
(Italia, Belgio, Spagna,
Olanda, Francia, Svizzera)
38012125932%68%
Travel Retail & Duty-Free
(Aldeasa e World Duty-Free)
74334145%55%
Flight77156219%81%

A questo si aggiungono anche le collaborazioni con enti/organizzazioni di alcuni Paesi.
Autogrill Italia continua infatti a sostenere la campagna “10x10. 10 grandi aziende alla sfida della CO2” lanciata dal mensile QuattroRuote allo scopo di ridurre le emissioni di anidride carbonica delle flotte aziendali. Il parco auto italiano è stato rivisto per renderlo “sostenibile” pur mantenendo invariate le caratteristiche di comfort, sicurezza a bordo, prestazioni e piacere di guida. Autogrill Francia, con il supporto di GE Commercial Finance, continua a effettuare la valutazione dell’impatto ambientale di una parte della propria flotta aziendale, che è pari a 147g di CO2/km.

Autoparco pesante
A livello europeo, i servizi logistici di consegna e di distribuzione delle merci nei punti vendita sono effettuati prevalentemente tramite trasporto su gomma. Sono affidati in outsourcing a società specializzate, il cui numero varia a seconda dei picchi di produzione. A queste spetta il compito di mantenere la flotta. Al fine di contenere l’impatto ambientale connesso a tali attività, Autogrill organizza la distribuzione dei prodotti ai punti vendita ottimizzando il numero dei rifornimenti settimanali e le tratte effettuate per la consegna delle merci e privilegiando il rifornimento di locali non distanti tra loro in un’unica soluzione logistica. Infine alcune società del Gruppo come Autogrill Italia e World Duty Free, stanno cercando di ottimizzare la logistica attraverso la sostituzione graduale verso nuovi modelli con minori emissioni. Da segnalare infine la particolare sensibilità del trasportatore italiano, che oltre a rinnovare periodicamente l’autoparco secondo la normativa Euro 5, a favore di un abbattimento delle emissioni di ossidi di azoto, ha anche predisposto presso il magazzino di Pieve Emanuele (Milano) una stazione di erogazione di un particolare additivo a base di urea per abbattere ulteriormente le emissioni inquinanti.