Il mercato di riferimento

Il mercato di riferimento del Gruppo, che riflette gli effetti della congiuntura economica nel breve-medio periodo, a lungo termine appare collegato ai grandi fenomeni sociali della mobilità internazionale, allo sviluppo dei sistemi di trasporto e delle infrastrutture, all’andamento del PIL nei vari Paesi in cui opera e alle capacità/abitudini di spesa.

In questo scenario, accanto ai Paesi più sviluppati – nei quali la crescita del traffico è legata all’incremento del reddito medio e al diffondersi di nuove e più economiche forme di trasporto (per esempio lo sviluppo del low-cost) – assumono crescente importanza i Paesi di nuova  industrializzazione, caratterizzati da un intrinseco dinamismo transnazionale e da una popolazione giovane e influenzata da modelli di vita e di consumo occidentali.

In un tale mercato la flessibilità, intesa come capacità di operare in tutti i canali del viaggio adattando l’offerta ai diversi ambiti geografici e culturali, costituisce un vantaggio competitivo di primaria importanza.

L’andamento del traffico autostradale e aeroportuale nel 2009

Nel 2009 il clima recessivo e il calo degli scambi internazionali hanno determinato uno scenario negativo per tutte le attività legate al trasporto di persone e beni. A soffrire, in particolare, è stata l’industria del trasporto aereo, che ha fatto registrare globalmente uno dei suoi peggiori anni di sempre e non ha potuto giovarsi della riduzione dei prezzi petroliferi: –6,9%1 negli scali del Nord America, –3,3% 2 in Italia, –6%3 nel Regno Unito, –8,1%4 in Spagna.

Proprio la debolezza dei prezzi dei prodotti petroliferi ha determinato, invece, la maggiore tenuta del traffico autostradale, nonostante anche quest’ultimo sia stato penalizzato dalla recessione: –1,1% 5 il traffico autostradale italiano, +0,1% 6 quello statunitense sulle tratte di pertinenza, con risultati peggiori nella componente legata al trasporto merci.
Negli ultimi due trimestri dell’anno si sono invece visti segnali di ripresa in tutti i canali di maggior presenza del Gruppo: il calo di traffico passeggeri sembra essersi arrestato seppure in un contesto di forte volatilità.

1 Fonte: A.T.A., dati gennaio-dicembre 2009
2 Fonte: stime del Gruppo su dati Assaeroporti, gennaio-dicembre 2009
3 Fonte: BAA, Aeroporto di Manchester e Aeroporto di Gatwick, gennaio-dicembre 2009
4 Fonte: AENA, gennaio-dicembre 2009
5 Fonte: AISCAT, gennaio-novembre 2009
6 Fonte: stime del Gruppo su dati Federal Highway Administration, gennaio-dicembre 2009

Andamento del traffico per canale e Paese 2008-2009

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Le previsioni di traffico per il 2010

I primi mesi del 2010 confermano la tendenza alla ripresa del traffico già delineatasi sul finire del 2009 ed è significativo, per esempio, il fatto che a febbraio il traffico passeggeri globale nel canale aeroportuale sia cresciuto di quasi il 6,8% in rapporto a febbraio 2009 7.
Per il 2010 Autogrill prevede un andamento del traffico nei canali di riferimento (aeroporti USA, aeroporti UK, aeroporti spagnoli e autostrade italiane) compreso tra i due possibili scenari sintetizzati nel grafico seguente:

 
Forchetta bassaForchetta bassa
Traffico aeroporti USA2,50%2,00%
Traffico autostrade Italia1,00%0,00%
Traffico aeroporti UK1,00%0,00%
Traffico aeroporti Spagna0,00%-1,0%

 

Trend globali di mobilità nel lungo periodo

Seppure l’insorgere di una crisi economica mondiale, inusuale per ampiezza e profondità, ha reso i modelli di sviluppo dell’andamento della mobilità sul lungo periodo più labili, e in attesa che siano disponibili nuove analisi, è possibile comunque ipotizzare un tasso di crescita medio annuo della richiesta di mobilità (complessivamente tra i diversi canali) compreso tra l’1,6% e il 3,0%1. Direttamente connesso alla crescita della domanda di mobilità è, poi, il bisogno incrementale di infrastrutture che nel medio periodo (2010- 2020) eccederà la capacità di investimento dei Governi prospettando un ruolo importante per il settore privato.

Trasporto di persone per area geografica

Trasporto_di_persone_per_area_geografica

In particolare, per ciò che concerne il traffico aereo le previsioni di medio e lungo periodo evidenziano tassi di sviluppo positivi e, si stima che nel 2027 – se dovessero continuare a essere registrati tassi annui attorno al 3% - si potrebbe raggiungere il traguardo degli 11 miliardi di passeggeri2.

A oggi, la capacità complessiva degli aeroporti non supera i 6 miliardi e circa 93 aeroporti (che concentrano i 2/3 del traffico mondiale) sono già considerati saturi. Soltanto in Europa, più di 60 aeroporti saranno incapaci di soddisfare la domanda di trasporto aereo e si prevede che sarà necessario realizzare almeno 10 nuovi scali di grandi dimensioni e 15 di medie dimensioni. Il mercato caratterizzato dalla crescita più sostenuta sarà l’Asia3.

Anche per il trasporto su gomma si prevede un fabbisogno di infrastrutture stradali di nuova realizzazione per 220/290 miliardi di dollari l’anno tra il 2010 e il 2030 con crescita del traffico, in Europa e Nord America, compresa tra 1% e 2%3.

1 Fonte: Mobility 2030
2 Fonte: A.C.I. Global Traffic Forecast 2008-2027
3 Fonte: OECD 2008